Merz a Kiev sotto attacchi: un miliardo di aiuti e l'appello a Putin

Domenica, 4 Ottobre 2026 19:46 - Laboratorio AdOOEst


Il cancelliere tedesco Friedrich Merz compie una sorpresa visita a Kiev proprio mentre la capitale è sotto costante fuoco di droni russi, che nella mattinata hanno colpito nuovamente il ponte nord sul Dnipro pieno di automobili. Merz porta un messaggio di sostegno all'Ucraina, affermando che il paese sta affrontando settimane decisive, e lancia un appello diretto al presidente russo Vladimir Putin, richiamando il storico discorso di Ronald Reagan a Mikhail Gorbachev all'ombra del muro di Berlino: "Signor Putin, ponga fine a questa guerra priva di senso! Siamo pronti ai colloqui."

Sul fronte degli aiuti, Merz annuncia un pacchetto di un miliardo di euro per il supporto militare e 350 milioni per interventi urgenti nel settore energetico. Accompagnato dal ministro dell'Economia Katherina Reiche, la visita mira a firmare diversi accordi di partnership nel settore della difesa. Il cancelliere sottolinea anche il rapporto reciprocamente vantaggioso: l'esperienza ucraina nella difesa dai droni e commesse per l'industria tedesca del valore di miliardi di euro tornano utile a Berlino, nonostante la difficile situazione politica interna, con la crescita della filo-russa AFD nei lander e il limite raggiunto sui sistemi Patriot, già donati nella misura del possibile.

Sul fronte russo, il ministero della Difesa di Mosca annuncia l'intensificazione degli attacchi contro installazioni militari, industriali e infrastrutture ad esse collegate a Kiev e in altre regioni, citando le dichiarazioni di Volodymyr Zelensky sulle raffinerie ucraine. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rincara la dose, affermando che la Russia è pronta a combattere anche per lo 0,01% del territorio del Donetsk e che chi pianifica colpi devastanti contro la Russia ne pagherà il prezzo. Zelensky reagisce duramente, definendo gli attacchi russi ai ponti una prova di sottovalutazione ucraina e esprimendo sorpresa per quel che vede come un desiderio sfrenato di escalation da parte di Mosca.

Sul fronte diplomatico, gli Stati Uniti intendono promuovere entro la fine di ottobre un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tecnici tra Ucraina e Russia, sebbene nelle cancellerie europee le aspettative siano basse dato l'assenza di risultati finora prodotti da coppie come Witkoff-Kushner. La situazione umanitaria si fa tesa: video online mostrano ingorghi sulle autostrade mentre chi può lascia la capitale per zone più sicure, ricordando i giorni bui del 2022. L'ambasciatrice dell'Ue in Ucraina, Katarina Mathernova, decide invece di restare a Kiev, dichiarando: "Restiamo a Kiev", insieme a tutte le altre ambasciate europee in stretto contatto. Tuttavia, il Guardian riporta che due alti diplomatici stanno elaborando piani di emergenza per trasferire le ambasciate a Leopoli o nella Polonia orientale, qualora la Russia iniziasse a mirare deliberatamente le missioni diplomatiche straniere, definendo la situazione "in rapido peggioramento".